PRIN 2022

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PROGETTI PRIN 2022 - FINANZIATI DALL’UNIONE EUROPEA – NEXT GENERATION EU

 


Small and Smart Villages Governance: sviluppo e validazione di modelli di governance per i borghi 

CUP: B53D23009980006  

PI: Prof. Matteo Cristofaro, Università degli Studi di Roma Tor Vergata

CoPI: Prof. Nicola Cucari, Dipartimento di Management Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Abstract: Attualmente, in Italia, 5.700.000 abitanti vivono in borghi con meno di 3.000 residenti, e questi borghi rappresentano l'80% del totale dei borghi italiani nel paese (Ance, 2017). A causa della recente pandemia che ha richiesto il distanziamento sociale e ha incoraggiato tendenze turistiche di "staycation", questi piccoli borghi hanno portato in voga un cosiddetto "ritorno alla tradizione": trasferirsi o trascorrere le vacanze nei piccoli borghi. Secondo l'ISTAT (2020), l'86% dei viaggi in Italia durante la pandemia ha riguardato piccoli borghi, e le prospettive future sembrano essere ancora più significative (Forbes, 2021).

Per permettere un ritorno sostenibile nei borghi, è necessario studiare un modello di governance sostenibile capace di rendere il territorio più attraente e fruibile da un numero maggiore di residenti e turisti (Barile et al., 2018). A tal proposito, la letteratura specifica ha evidenziato la necessità di ulteriori ricerche teoriche ed empiriche sulla governance dei piccoli borghi per comprendere come conciliare i processi di conservazione e valorizzazione (Huang et al., 2012). Questo progetto mira a proporre e validare un modello di governance sostenibile per i piccoli borghi basato sulle premesse sopra indicate. Partendo dal presupposto che si ritiene ampiamente che i processi di digitalizzazione possano favorire i piccoli borghi nell'accompagnare e incoraggiare il recupero o il mantenimento delle competenze tramandate nel tempo, questo modello di governance sarà principalmente basato sullo sviluppo del talento digitale dei governatori e degli abitanti, e orientato all'adozione di soluzioni digitali (Esposito De Falco et al., 2017; Paniccia et al., 2017; Paniccia e Leoni, 2019; Binci e Scafarto, 2019; Cristofaro et al., 2019; Barile et al., 2020; Paniccia e Baiocco, 2020; Esposito De Falco et al., 2021). Questo permetterebbe la co-concezione e il co-design di nuovi servizi e beni da cui la comunità dei piccoli borghi può trarre beneficio e, di fatto, mantenere insieme tradizione e contemporaneità.

Come introdotto, il modello sarà validato attraverso analisi di un borgo specifico: a) risorse del territorio e macro ambiente, b) interviste/questionari somministrati a governatori, abitanti e turisti. Su quest'ultimo punto, il modello si basa quindi sulla considerazione di più stakeholder con background differenti (pubblici e privati; locali, nazionali e internazionali) che hanno diversi poteri/ruoli decisionali o esercitano altre influenze nella definizione e realizzazione delle direzioni strategiche dei piccoli borghi. Il borgo scelto per la validazione è Castel San Pietro Romano, un piccolo borgo situato in un'area interna vulnerabile della Regione Lazio che sta attraversando un processo di spopolamento.

Affrontando l'obiettivo del progetto, sarebbe possibile offrire un modello per stimolare l'imprenditorialità locale (turistica e non turistica) e la partecipazione attiva delle comunità per facilitare la conciliazione della conservazione di questi territori con la loro competitività sostenibile. 

Importo contributo MUR: € 72.881,00

Cofinanziato Ateneo Sapienza: € 55.868,00


Tackling social-and green-washing: analisi dell'adeguatezza del quadro normativo UE. 

CUP: B53D23010850006 

PI: Prof. Michele Siri, Università degli Studi di Genova 

CoPI: Prof.ssa Marina Brogi, Università degli Studi Milano-Bicocca precedentemente Dipartimento di Management Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

Abstract: Lo sviluppo sostenibile è giustamente diventato un obiettivo politico fondamentale. La maggior parte dei governi si è già impegnata a raggiungere i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) entro il 2030, ma sono necessari considerevoli investimenti privati per una vera transizione verso un'economia più sostenibile. A livello UE e nazionale, sono state proposte o attuate iniziative per incoraggiare le aziende e gli operatori del settore finanziario a perseguire gli SDGs e altri specifici obiettivi di sostenibilità.

In questo contesto, un concetto chiave è rappresentato dai fattori ESG, ovvero fattori legati all'ambiente (come il cambiamento climatico e l'inquinamento), al sociale (ad esempio diritti umani, condizioni di lavoro, uguaglianza di genere) e alla governance (ad esempio voce degli stakeholder, diversità nel consiglio di amministrazione, remunerazione). La nostra ricerca si concentrerà sulla comprensione dei fattori ESG e sull'esplorazione delle loro implicazioni per il diritto societario e la regolamentazione finanziaria, valutando se l'attuale approccio normativo dell'UE sia adeguato per portare efficacemente a una transizione sostenibile.

Nella prima parte del progetto, esploreremo il ruolo dei fattori ESG nei processi decisionali manageriali e negli accordi di governance aziendale, in particolare nell'ambito del diritto societario italiano e nelle prospettive di riforma a livello UE. La Commissione UE ha promosso riforme significative, che comportano l'introduzione del dovere delle imprese di monitorare i fattori ESG lungo la catena del valore e dei doveri fiduciari degli organi societari di implementare obiettivi di sostenibilità. Tuttavia, sono disponibili e meritevoli di esplorazione misure meno prescrittive, come le recenti esperienze con politiche nazionali in questo ambito, raccomandazioni, maggiore trasparenza, incentivi pubblici e privati (incluso l'impegno degli investitori istituzionali) e autoregolamentazione.

La seconda parte analizzerà il peso dei fattori ESG nelle decisioni degli investitori. Valuteremo, in particolare, se la regolamentazione finanziaria dell'UE possa stimolare la sostenibilità tenendo conto delle preferenze degli investitori e, allo stesso tempo, garantire stabilità e protezione degli investitori. Questa analisi coinvolgerà le informative ESG, i rating ESG, la condotta delle imprese di investimento e i doveri organizzativi relativi ai fattori ESG. Inoltre, analizzeremo le opzioni di politica normativa a livello UE e nazionale per incentivare gli investitori a integrare i fattori ESG nelle loro strategie di investimento e di impegno.

La sostenibilità è un problema complesso e multiforme. Richiede la messa in comune di diverse competenze e abilità. Pertanto, beneficeremo di un approccio multidisciplinare, considerando i risultati dei metodi di diritto comparato, i risultati del diritto internazionale, i suggerimenti di law and economics e le analisi delle scienze economiche e comportamentali relative alle decisioni di manager e investitori. La specializzazione del team in queste diverse aree chiave (sia legali che economiche) assicura un rilevante impatto positivo sui risultati del progetto. 

Importo contributo MUR: € 42.241,00

Cofinanziato Ateneo Sapienza: € 31.669,00


Live long and prosper. Combining financial, ESG and social media data through Artificial Intelligence to predict business crisis”

PI: Prof. Maurizio La Rocca, Università della Calabria

CoPI: Prof. Francesco Ricotta, Dipartimento di Management Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

CUP: B53D23009810006  

Abstract: Gli attuali modelli predittivi della crisi d’impresa utilizzano tradizionalmente dati di bilancio, finanziari e di mercato. Tuttavia, riteniamo vi siano ulteriori importanti fattori che influenzano la performance aziendale e che possono incrementare il potere esplicativo di tali modelli, quali la sostenibilità dell’impresa, misurata in termini di rating ESG (Environmental, Social e Governance), ed il ruolo sempre più rilevante dei social media. Il presente progetto intende sviluppare un nuovo modello/strumento in grado di predire potenziali situazioni di crisi aziendali utilizzando avanzati algoritmi di Intelligenza Artificiale (IA) ed includendo per la prima volta variabili ESG e social media. L’obiettivo è quello di fornire uno strumento che permetta sia di prevenire al meglio la crisi aziendale, sia di individuare le aree aziendali critiche su cui agire per migliorare la performance d’impresa. Verranno dunque realizzati un software ed un sito web user-friendly disponibili per imprese, banche ed istituzioni e che avrà un importante impatto sociale, fornendo al contempo sviluppi per la comunità scientifico/tecnologica. 

Importo contributo MUR: € 5.800,00

Cofinanziato Ateneo Sapienza: € 3.802,00

 

 

 

 

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